Giampaolo Dalmeri

 

Museo Tridentino di Scienze Naturali, Trento

APT degli Altipiani di Folgaria e Lavarone

 

LA ROCCIA, I SEGNI…QUADERNI DAL PASSATO

 

Incisioni rupestri in Val Fredda sull’Altopiano di Folgaria (Trento).

Nota preliminare

 

La porzione orientale dell’altopiano di Folgaria è interessata dal torrente Astico, che da origine all’omonima profonda incisione valliva, scavata nei calcari mesozoici. La Val Fredda taglia ad ovest il monte Durer e si immette nella Val d’Astico, presso la sua testata. La parte bassa presenta una morfologia tortuosa, i fianchi sono a tratti assai ripidi e in qualche caso rispondono a pareti liscie rientranti che danno luogo a piccoli ripari sottoroccia. Sulle pareti rocciose a quota circa 1400 m s.l.m. sono state recentemente scoperte alcune centinaia di incisioni, che per qualità e quantità meritano di essere rilevate. La località è anche ricca di testimonianze risalenti agli eventi bellici 1915-1918.

L’indizio della presenza di incisioni rupestri in Val Fredda, a monte della statale per i Fiorentini, si deve all’Ispettore Forestale Capo Marco Marchesoni, allora Addetto alla Stazione Forestale di Folgaria. Da un mio primo sopralluogo sul posto (G. Dalmeri), effettuato con il tecnico museale G. Coser il 5 Agosto 2004, è stata accertata la presenza di incisioni su roccia calcarea in due zone distinte, chiamate rispettivamente sito 1 e sito 2, distanti meno di 100 metri l’uno dall’altro e disposti sui versanti della vallecola.

In occasione di una seconda visita sul luogo l’11 agosto con F. Larcher dell’A.P.T. di Folgaria, D. Beber e S. Dalmeri è stata fatta una pulizia preliminare parziale di due pareti, in corrispondenza di significative concentrazioni di incisioni, con un primo rilevamento e documentazione fotografica.

 

SITO 1

 

Corrisponde ad una parete rocciosa calcarea, verticale, della Formazione Geologica del Biancone. E’ posto sul fianco sinistro della Val Fredda. Le incisioni sono distribuite sulla parete calcarea con superficie liscia, particolarmente adatta per praticarvi incisioni. E’ stata identificata una notevole concentrazione (indicata come settore 1), distribuita su una superficie di circa 2 x 2 metri, in corrispondenza di una piccola sorgente. Tracce di incisioni sono presenti, sempre sulla stessa parete, anche a qualche metro di distanza.

 

SITO 2

 

E’ caratterizzato da una estesa parete aggettante per una lunghezza di circa 30 metri. La parete rocciosa è liscia in più punti, con tracce di incisioni.

L’area principale di distribuzione dei petroglifi, indicata come settore uno, è situata in corrispondenza di una sensibile rientranza della roccia ed è posta nella parte mediana del riparo. Una minore quantità di incisioni è presente a qualche metro di distanza.

Una seconda area (settore due) con una minore quantità di incisioni si trova in corrispondenza di una nicchia, posta al limite del riparo stesso.

 

Contesto e osservazioni di carattere generale

 

 

-          Presenza di un’estesa copertura arborea, ambiente molto umido;

-         ambiente parzialmente inforrato;

-     la roccia calcarea è generalmente tenera (Biancone);

-          I petroglifi sono distribuiti sulle pareti calcaree su superfici liscie che ne hanno favorito l’esecuzione;

 

-          alcuni sono anche in posizioni non facilmente accessibili e ad altezze sensibilmente superiori alla statura umana (siti 1 e 2);

-          la loro distribuzione è variabile, in qualche punto sembrano isolate e più o meno distanziate, in altre zone sono fortemente concentrate;

-          sono presenti due aree (settore 1 dei siti 1 e 2) con forte addensamento di incisioni, tanto da ricoprire completamente le paretine, sovrapponendosi e intersecandosi.

 

 

Caratteristiche dei segni e modalità esecutive

 

-          Le rappresentazioni grafiche di Val Fredda, come quelle della Val D’Assa ( Asiago), non sono picchiettate o martellinate, ma incise, profondamente e per lo più visibili anche da una certa distanza;

-          i segni sono eseguiti a solco (tecnica a “polissoir”);

-          presenza di segni eseguiti a punta e rotazione;

-          all’interno dei solchi sono spesso distinguibili intagli secondari.

 

Tipi di rappresentazioni, frutto di un’esplorazione sommaria

 

-          Gruppi di microcoppelle e puntuazioni;

-          composizioni di microcoppelle all’interno di costruzioni geometriche;

-          molte incisioni lineari filiformi e di tipo geometrico;

-          affilatoi, cioè quelle incisioni frutto dell’azione di affilamento di strumenti litici o metallici;

-          scalariformi;

-          figure geometriche varie;

-          simboli e incisioni problematiche di difficile lettura;

-          iscrizioni e date (evidentemente attribuibili ai secoli più recenti);

-          croci e segni cristiani;

-          costruzioni di figure di “ex voto”.

 

 

CONSIDERAZIONI

 

Lo scopo di questa nota preliminare è soltanto quella di render nota ai cultori delle incisioni rupestri l’esistenza di una nuova zona, significativa di queste manifestazioni grafiche.

Ci siamo limitati qui ad una semplice descrizione dei tipi più ricorrenti delle incisioni rinvenute in Val Fredda, riservandoci un approfondimento quando la prosecuzione delle ricerche avrà fornito una documentazione quanto più possibile completa di tutto il complesso. La maggior parte di esse sembrano relativamente recenti, tuttavia non si può escludere che alcune risalgano alla protostoria e comunque presentano un notevole interesse dal punto di vista etnologico.

Denotano nell’insieme delle somiglianze non trascurabili di stile e tipologia con alcune delle incisioni appartenenti al complesso rupestre della non lontana Val D’Assa, nei pressi di Asiago (provincia di Vicenza) (AA.VV., 2000; LEONARDI et alii, 1982;.PRIULI, 1983).

 

 

NOTA BIBLIOGRAFICA

 

AA. VV., 2000 – Le incisioni rupestri della Val D’Assa: ipotesi a confronto. Atti Convegno 6-7 Luglio 1996. Gallio – Canove di Roana.

 

ASS TAAL, GRUPPO CULTURALE, 1987- Incisioni rupestri della Val D’Assa. Comune di Roana (Vicenza), Quaderno n.° 1, Asiago.

 

LEONARDI P., RIGONI G., ALLEGRANZI A., 1982 – Le incisioni rupestri della Val D’Assa sull’Altopiano dei Sette Comuni (Vicenza, Italia), nota preliminare. Preistoria Alpina, vol. 18, pp. 175-190, Trento.

 

PRIULI A., 1983 – Quaderni di Cultura Alpina. Le incisioni rupestri dell’Altopiano dei Sette Comuni. Priuli e Verlucca Editori (Ivrea).

 

Figure:

 

-fig. 1- Val Fredda (Folgaria). Primo sopralluogo al sito 2, con il riparo sottoroccia.

 

-fig. 2- Val Fredda. Il secondo sopralluogo alla parete in roccia del sito 2.

 

-fig. 3- Val Fredda, Sito 1 (settore 1). Composizione di incisioni varie associate a date e scritte recenti.

 

-fig. 4- Val Fredda, Sito 1 (settore 1). Incisioni filiformi, affilatoi, composizione di microcoppelle.

 

-fig. 5- Val Fredda, Sito 1 (settore 1). Incisione di tipo geometrico (lama di pugnale ?).

 

-fig. 6- Val Fredda, Sito 1 (settore 1). Figurazione geometrica complessa.

 

-fig. 7- Val Fredda. Sito 1 (settore 1). Gruppo di microcoppelle disposte ad arco, in associazione con segni filiformi.

 

-fig. 8- Val Fredda, Sito 1 (settore 1). La parete rocciosa incisa.

 

-fig. 9- Val Fredda, Sito 2 (settore 1). Composizione di microcoppelle, incisioni filiformi e figure geometriche.

 

-fig. 10- Val Fredda, Sito 2 (settore 2). Iscrizioni.

 

-fig. 11- Altopiano dei Sette Comuni, Val d’Assa, località Tunkelbald (settore 1). Rilievo parziale del complesso delle incisioni rupestri (tratto da PRIULI, 1983).